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Se non queer, dove? • David Sassoli, Discorsi per l'Italia e per l'Europa • Effetto Lucifero, le situazioni che ci inducono al male • La casa in collina ci ricorda che non tutto è bianco e nero • "Nemesi": la cognizione del dolore di Philip Roth • "Un amore senza fine", un romanzo senza fine • "Stoner", una storia senza alcuna straordinaria rivelazione • Frankenstein, storia di un “bambino” abbandonato • "Sofia aveva lunghi capelli", un romanzo di Giuseppe Perrone • "Una vita come tante" di Amore e Impotenza • "Che tu sia per me il coltello", nell'ematoma della coscienza • Barbie, i binomi creatrice/creatura e idea/ideale • La mia ombra è un uomo brutale con gli occhi umidi • Senza bordi • Donne e politica. Dalla sezione dei Giovani Democratici • Un cammino lungo 28 anni. Ergastolo ostativo e reinserimento • Corpi e politica. Dalla sezione dei Giovani Democratici • Vivere sottopelle • Le ritualità del potere in Giorgia Meloni, Cristina Cassese • Riflessioni sull'elezione di Giorgia Meloni con Giulia Blasi • Meloni, pratiche discorsive, potere. Con Giulia Paganelli • I non detti della nostra cultura politica, Marta Bonafoni • Dal progetto SAI, «della mia vita qualcosa di bello» • Dalla Libia «sono scappato e stato arrestato tante volte» • Progetto SAI. La dimensione incomprensibile del linguaggio • Progetto SAI. Le storie di Seydou, Hassan e Karim • Nel progetto SAI di Frosinone. L’incontro con le operatrici • Bolle di Tsunami. Intervista a Michele Spaccarotella • L’accompagnamento alla morte. «Un morire da vivo», con Antonella Filastro • Nutrizione e malattia terminale. «Il cibo significa piacere, gratificazione, dignità», con Lorena Abballe • La professione infermieristica in hospice. Intervista a Marino Giona e Federica Vellucci • Hospice e cure palliative. Il diritto di vivere la morte in maniera dignitosa • Hospice Casa delle Farfalle. Intervista a Luca Di Sarra e ai volontari dell’associazione Il Glicine • «Il tempo in hospice è dedicato e lento». La figura del fisioterapista palliativista con Adele Genchi • «L’Hospice è un mondo soglia tra due condizioni: la vita e la morte», Anna Iovacchini • «Le varie dipendenze derivano anche dalla perdita di autostima», Tiziano Ziroli • Tossicodipendenza e carcere. La necessità di garantire «un continuum tra un prima e un dopo» • L’identità sessuale nella dipendenza. Intervista a Lucio Maciocia • Dalla comunità Exodus di Cassino: «l’ape non viene né allevata, né coltivata: nasce e muore libera, un po’ come me» • Dalla comunità Exodus di Cassino: «stavo scappando, un’altra volta ancora, da me stesso. Oggi non scappo» • Comunità Exodus. Le attività della struttura e il ruolo dell’Unità di strada • Tossicodipendenza e relazione. «La psicoterapia è accompagnare una persona nel pensiero», Lucio Maciocia • Il Ser.D di Frosinone. Intervista alla psicoterapeuta Marina Zainni • Tossicodipendenza e autodeterminazione. «La costruzione del sé è un percorso relazionale», al Ser.D di Cassino • L’incontro con gli operatori del Ser.D di Cassino. Il lavoro di prevenzione e la prospettiva del curante • Carcere e studio. «Avevo la sensazione di sentirmi altrove, non più in carcere» • “Sofia aveva lunghi capelli”, un romanzo dal carcere. Dialogo con l’autore Giuseppe Perrone • Reinserimento sociale. Reti di intervento e percorsi individuali • Università in carcere. Vivere le persone che abitano gli istituti di pena • Processi mediatici. Spettacolarizzazione del dolore e rimozione della complessità • Carcere. Ricostruire un benessere a partire dal rapporto con la propria corporeità, Mauro Palma • «Non è possibile fare politica senza entrare in carcere», Alessandro Capriccioli • La condizione dei detenuti e delle detenute transgender in carcere • Reinserimento sociale. «In carcere il tempo rotto o il tempo sano è un tempo identico», Marta Bonafoni • Detenzione e reinserimento sociale. Spezzare la cristallizzazione di un tempo giudicante • Carcere e diritto alla sessualità. Il vuoto legislativo come scelta politica • Carcere e fine pena mai. «Se non fossi cosciente di avere un passato non potrei nemmeno dire di essere vivo» • «Il carcere ti vuole innocuo». Il diritto alla salute e alla dignità nelle strutture detentive • La giustizia riparativa e i limiti della logica retributiva. Intervista a Elisa Mauri • Carcere e disturbi psichici. «Il contesto è importante e il carcere è un contesto distruttivo» • Il carcere come isolamento. «Un tempo che non restituisce alcuna garanzia alla cittadinanza» • Il carcere replica se stesso. La spettacolarizzazione della colpa e il marchio del capro espiatorio • Revenge Porn. Un’espressione e i suoi limiti, con Silvia Semenzin • Poliamore. «La persona poliamorosa viene etichettata come superficiale, ma è il contrario», Laura Landolfi • «Il desiderio femminile è stato recepito sempre come un pericolo», Morena Russo • Il ruolo dell’Operatrice all’Emotività, all’Affettività e alla Sessualità con Caterina Di Loreto • Sessualità e corpi trans. Intervista a Elisa Ruscio • Il sesso e la sessualità sono pratiche di ascolto e comunicazione. Intervista a Carolina Benzi • Antropologia e tematiche di genere: il ruolo delle figure professionali nell’educazione sessuale e affettiva • La morte nella cultura messicana. Intervista a Margarita Rodríguez Herrera • Il Cristianesimo e l’idea della morte, Intervista a Irene Baccarini • Spiegare la diagnosi. «La psichiatria è una disciplina che richiede molto tempo», Giancarlo Peana • «Studiare medicina ti lascia la consapevolezza della fragilità della nostra condizione» • Spalle in allerta, piedi incrociati, bocca asciutta. La morte non ha bisogno di momenti speciali per essere detta • La vita la morte. La condizione irriducibile del vivente • Death Education e pedagogia. «I bambini riescono a parlare di morte già a tre anni», Anna Spiniella • «La morte non è bella e con il mio lavoro cerco di renderla tale». Intervista a Irene Nonnis • «E se fossimo già noi nell’aldilà e il regno dei morti fosse la vita?». Intervista a Lisa Martignetti • Le fasi di elaborazione del lutto. «Bisogna accettare le emozioni come parte della propria vita», Marta Romitelli • «La morte è un momento in cui si cerca di rispondere alle domande fondamentali dell’essere umano», l’impresa funebre Sodani • Lavorare in un’impresa funebre. «Non ho più paura della morte, ho paura della sofferenza», Orietta Cecconi • Di follia e archeologia del silenzio. La storia di chi si è detto sano e ha deciso che il folle doveva essere l’altro • Disturbo ossessivo compulsivo. «Raccontarmi mi ha aiutato nel percorso di guarigione», Fiore da Parete • Centro di Salute Mentale a Ceccano. Un viaggio tra i luoghi che hanno tracciato la storia della malattia mentale • Carriera accademica e salute mentale. Intervista a Eleonora Marocchini • Salute mentale. Incontriamo i pazienti della Comunità Maxwell Jones: «È difficile ambientarsi, ma non sono sola» • «La malattia mentale è completamente invisibile e quindi meno rassicurante». Intervista a Giulia Listanti • «Il disturbo borderline di personalità è stato, per molto tempo, il secchio dell’umido delle difficoltà psicologiche», Federica Carbone • La Comunità Franco Basaglia. «Questo è un punto di partenza per arrivare altrove: la vita è fuori» • Centro Diurno per la Salute Mentale. «Serve il passaggio alla competenza comunitaria» • L’associazione 21 luglio presenta il Rapporto 2021. L’esclusione nel tempo del Covid • La Comunità Maxwell Jones. Renato Certosino: «Il manicomio ce l’hai nella testa» • Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura. Ottavio Di Marco e Mario Coluzzi raccontano l’SPDC • «Una cartella clinica ci attesta come malati mentali ma siamo uguali a chi non ha una malattia mentale diagnosticata». I pazienti della Comunità Romolo Priori • «La nostra capacità di risposta è strettamente legata al paziente». Marzia De Sanctis spiega il ruolo dell’assistente sociale nella Comunità riabilitativa Romolo Priori • Comunità terapeutiche. Filippo Morabito racconta la Romolo Priori: «la cura è la possibilità di riappropriarsi dei propri spazi» • Privilegio. «Quando parliamo di privilegio parliamo delle zavorre che non hai», Irene Facheris • «L’architettura comunica». Andrea Avantaggiato e Rocco Contillo riprogettano le periferie • VI Municipio. «L’idea di politica di sinistra oggi si basa sul concetto di comunità», Mattia Della Rocca e Caterina Ingrassia • Nelle periferie ci vivono le persone, ma per i mass media sono set cinematografici • Dal MAAM al Museo delle Periferie. «Lavoro per un’idea di città basata sul moltiplicarsi dello spazio comune e della partecipazione», Giorgio de Finis • «Un posto sicuro come una seconda casa». Imparare a sognare per crescere nel Laboratorio Zen Insieme • «Cerchiamo di costruire una comunità che possa rivendicare diritti». Carlo Stasolla racconta le attività della 21 Luglio • Lo Spazio Mamme attraverso l’impegno di Alessandra Notarbartolo. «Lavoriamo in alleanza assoluta con le famiglie» • Marta Bonafoni. «L’Istituzione ha il dovere di risolvere i problemi delle periferie valorizzando però le persone, le loro energie, radici e identità» • Largo Mengaroni raccontato da Giada Giorgi. «Scelgo un luogo in cui i protagonisti sono veramente le persone che ci abitano» • «Polo Ex Fienile è il simbolo della mia periferia». Michele Daini ci racconta Tor Bella Monaca • Crescere è desiderio. Conoscere i percorsi educativi del Laboratorio Zen Insieme, dalle parole di Maria Carmen Fasolo • La storia di Rosi Chiovaro. «Ho avuto mille modi per andarmene, invece ho deciso di rimanere» • «L’assistenzialismo è una scorciatoia, significa non farsi carico del durare». Lo Zen attraverso la voce di Mariangela Di Gangi • «Dovremmo dare a questa comunità quello che le è stato negato». Fabrizio Arena e Paolo Di Lorenzo ci raccontano lo Zen • Lo Zen di Palermo. Il modo in cui guardi un luogo detta le condizioni della sua esistenza • La nuova società viaggia verso l’eliminazione degli spazi pubblici e della loro vita? • La periferia la riconosci dall’architettura • L’urbanistica collettiva delle periferie. La mancata contestualizzazione dell’idea • Periferie. Di scorci, vuoti al petto e asfalto liquido • L’Italia vende armi a chi compie stragi umanitarie, ma a nessuno importa perché guadagnare conta di più • Cos’è una democrazia senza la libertà di stampa? • Femminicidio. L’omicidio di genere è un fatto culturale • Carcere e identità. Costruire sé stessi marginalizzando l’alterità • L’attività politica ci riguarda. Riappropriazione di sé e dello spazio pubblico • Venuto al mondo senza giorno. La storia di Davide e di un volto che «è già pietra» • «Paris vaut bien una messe!» e l’ostacolo cattolico nella politica italiana • Gender pay gap. Da Virginia Woolf a oggi: l’importanza di avere una “stanza tutta per sé” • «Patria est ubicumque est bene», ma in Italia ci ostiniamo a non vedere la realtà • La vergogna come sentimento sociale. “L’uomo sa di essere nudo ed è l’unico animale che si è vestito” • Democrazia e diritto all’uguaglianza. Quindi l’abilismo? • È forse il momento di ripensare la cultura umanistica nella società di oggi? • Salute mentale. «Una inaudita sofferenza che non è stata colta dagli uomini» • Lo stereotipo del progresso. La guerra tra vinti • «La nazione che distrugge il suolo distrugge se stessa». Cresce più il cemento della popolazione • Il tumore e il calendario della vita a tutti i costi. Il racconto di Simona • Il drag come arte performativa. «È l’arte di comunicare attraverso la trasformazione tangibile» • Il vissuto di un corpo abusato. Intervista a Lara Pelagotti • La storia di Hagar: «il velo, per me, è uno strumento di libertà e di rivoluzione» • Corpi esclusi. Storia del manicomio: dalla centralità della malattia a quella della persona • Eutanasia legale. Il referendum popolare per restituire volontà ai corpi inermi • Fibromialgia. Un corpo è anche la sua malattia: «ho normalizzato il dolore cronico» • Corpo e vulvodinia. «La sindrome invisibile che esiste», Federica Nisi • Corpi internati. La storia dell’internamento dai manicomi criminali alle REMS • Infertilità e fecondazione assistita. «La presenza di un figlio che non c’era» • Grassofobia. «I pazienti devono sostenere il peso delle terapie, non quello (infondato) della colpa della malattia», Edoardo Mocini • Corpi eretici. La caccia alle streghe e l’esclusione dei corpi liberi di scegliere • Soft power, ovvero come conquistare il mondo senza l’uso delle armi • Mestruazioni. «Il dolore mestruale non è normale, bisogna accettarlo», Chiaradicecose • Unadelletante, storia di un’infertilità raccontata e normalizzata • Il valore etico della bellezza. L’estetica come virtù interiore e strumento di controllo • Endometriosi: il racconto di Gloria. Nominare la sofferenza, normalizzare il corpo • La rappresentazione del corpo nella serialità televisiva, intervista a Marina Pierri • Corpi trattenuti. I lineamenti del corpo punito in carcere • Nel racconto dei corpi maschili «cerco di decostruire l’idea di mascolinità egemone», Guy Overboard • Riappropriazione del corpo. Il senso del gesto e la storia dei corpi, Nicola Favata • La vita di un’altra. La ricomprensione di un corpo attraverso il diabete • Vivere il corpo con una malattia autoimmune. L’imperativo dell’accettazione • Body Positivity. Il vero significato di un movimento che è prima di tutto politico • «Il corpo stigmatizzato viene raccontato sempre in un certo modo», Cristina Cassese • Storia di un corpo indomito. «Non siamo la porzione di spazio che abitiamo» • Dieta e società dei consumi: la mania del fitness che ci ha invasi • Uso politico del corpo femminile. Il duplice stigma del sesso e della maternità • Oltre il corpo. «Essere donna e nera ti rende l’oggetto sessuale della conquista», Stefania N’Kombo • Corpi ribelli. Lo storytelling di evastaizitta: «è questa la notte prima della grande battaglia» • Corpo e DCA, Alessandra Moreschini: «a volte il corpo ci ferma, a volte il corpo ci salva» • Corpo e identità. Tristan Guida: «nel mio progetto di maschilità c’è la queerness» • Corpo e arte. Nel body painting «la ciclicità della vita e la magia dell’effimero» • Clitoridea. Corpo ed erotismo: «mostrarsi senza vergogna è un atto politico» • Il corpo nella relazione terapeutica. Mara Lastretti: «siamo ancora tutti uniti, siamo interi» • Il corpo tra soggezione e libertà. Umani si diventa: antropopoiesi e cultura • Body politics. “Non tutti i corpi hanno lo stesso potere politico”, Francesca Anelli • Corpo e stigma. Il benessere è una scelta libera da costruire insieme alla persona • Il valore del corpo. Nicoletta Landi: «il corpo dell’altro è dentro e vicino al nostro»